ce. c'è o cioè

Ce o c’è (o cioè?) – come si scrive

Ce o c’è? Questo dubbio assale molti di noi mentre scriviamo, proprio perché entrambe le grafie esistono, ma vogliono dire cose completamente diverse.

Ce o C’è?

CE

“Ce” si scrive senza apostrofi nè accenti. Si pronuncia con la “e” chiusa, si usa con: lo, la, li, ne e può avere diversi significati:

  • complemento di termine (a noi)
  • avverbio di luogo (lì, in quel luogo)
  • pronome personale (noi)

Complemento di termine

CE può significare “a noi”. Vediamo gli esempi:

Ce lo ha spiegato Iris = Iris lo ha spiegato a noi

Perché non ce li danno? = Perché non li danno a noi?

Ce la comprano domani = La comprano a noi domani

Ce ne danno un po’ = Ne danno un po’ a noi

Avverbio di luogo

Può significare “lì”, “in quel luogo”, riferendosi a un luogo o a un posto già menzionato prima o a un luogo generale. Vediamo gli esempi

  • La mia borsa è sul divano. Chi ce la ha messa? = Chi la ha messa sul divano?
  • Il mio smartphone è in cucina. Chi ce lo ha messo? = Chi lo ha messo in cucina?
  • Sei stato al mercato, perché non hai comprato i kiwi? Perché non ce n’erano più. (CE = mercato)
  • Dov’è il caffè? Non ce n’è più. (In questo caso non specifica un luogo preciso, ma, in generale, indica che è il caffè è finito. Diciamo che non c’è più caffè in questa casa)

La particella “ce” può anche essere unita al verbo.

La mia è borsa è sul divano. Chi ti ha detto di mettercela? = Metterla sul divano?

Lo smartphone è in cucina. Chi ti ha detto di mettercelo? = Metterlo in cucina?

Pronome personale

  • Noi ci mangiamo una brioche. Ce ne mangiamo una alla marmellata (noi ne mangiamo una alla marmellata)
  • Ce ne andiamo via! (noi andiamo via di qua)

C’È

“C’è” si usa per indicare la presenza di un elemento. È singolare ed è usato al presente. La forma per esteso sarebbero “ci è“, con “ci” che si riferisce al luogo. Ma dato che si verifica lo scontro di due vocali, la “i” si elimina e si mette l’apostrofo.

  • C’è un cane in giardino
  • C’è una macchina nel parcheggio
  • C’è una lettera sul tavolo

CE O C’È come CIOÈ

Ultimamente si sta verificando un fenomeno nuovo. Fra i giovani è diventato comune dire “cioè” come intercalare, senza che ve ne sia particolare bisogno. Ad esempio:

  • Cioè, ma come si permette quella?
  • Si, ma, cioè, come si fa?
  • No, cioè, fammi capire.

Con l’uso di sms (sono vecchia), social e Whatsapp, si è creato il bisogno di scrivere questo intercalare. Spesso però, quando i giovani pronunciano “cioè”, lo fanno talmente velocemente e in modo talmente strascicato che, alla fine, il suono che esce dalla bocca è proprio “Cè”.

Spesso, quindi, viene scritto o CE o C’È. Ma se proprio volete scrivere questo intercalare, suggerisco la grafia ““. Non è la particella “ce” (che si pronuncia con la e chiusa”), ma nemmeno il verbo “c’è” (che si pronuncia con la “e” aperta, ma sono due parole contratte).

 

  • , ma come si permette quella?
  • Si, ma, , come si fa?
  • No, , fammi capire

La lingua è in continuo mutamento e cambia sempre a favore della lingua parlata. La lingua che parliamo oggi era impensabile 100 anni fa. Quindi, chissà, fra 100 anni magari il “cè” sarà pure inserito nel dizionario!

Spero che questo artico ti abbia aiutato a capire la differenza tra ce o c’è (o cioè). Se ti è stato utile, condividilo nei tuoi social. Grazie!
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