barcellona puzza

Barcellona puzza di piscia (e di fogna)

Mi spiace dirlo, ma è così: Barcellona puzza di piscia e di fogna.

Premetto che avevo visitato la città molti anni fa e l’avevo adorata. La rambla, il porto, l’architettura figa… Per questo ho deciso di tornarci e di farla conoscere al mio compagno. Che amara sorpresa, però, quando siamo arrivati!

Barcellona e l’oscurità

Già dall’aeroporto le cose non sono andate benissimo. Siamo arrivati verso le 21.00, usciamo dall’aeroporto e cerchiamo la navetta che ci porterà in centro. Prima di tutto non c’era manco una luce, secondo di tutto non c’era manco un cartello che indicasse cose utili. Solo cartelli generici con frecce a caso e disegnini di mezzi di trasporto non meglio identificati. Ok. Vediamo un cartello che sembra indicare il disegno di un autobus: lo seguiamo e andiamo a finire in culo ai lupi.

Nel frattempo ci avvicina una signora con due bimbe al seguito, un po’ confusa, e ci chiede se sappiamo dove sia quello che sta cercando. Ci mostra la prenotazione stampata di un hotel dove è indicato una roba tipo “vai al T2 e poi da lì in poi sono cazzi tuoi”. Facciamo davvero fatica a capire dove caspio siamo, ma alla fine, dopo aver chiesto a 23 autisti, riusciamo a indirizzare la signora. Ora rimaniamo noi. Dopo aver seguito vari cartelli invano, andiamo un po’ a caso fino a che vedo la navetta. Ci fiondiamo sopra e ci porta in centro. Da lì, pochi minuti di metro ed è fatta.

Barcellona e la metro

Barcellona Puzza

Devo dire che la metro di Barcellona fa veramente cagare. Allora: siamo arrivati a Plaça Catalunya e da lì dobbiamo prendere una metro. La L2. Scendiamo e ci troviamo davanti un mare di venditori abusivi. Ma del tipo che c’e a malapena posto per camminare. Mai vista una roba del genere! Io voglio credere che magari sopra c’era la polizia e questi si sono messi nella metro per cercare di sfuggire alla legge. Non c’è altra spiegazione.

Ora, qui forse la colpa è di Google maps che mi ha indicato una metro sbagliata, non lo so, la cosa è che la linea L2 non c’è. C’è la L1 o la L3 e altre lettere a caso. Decido di comprare una vocale. Le mappe che ci sono non servono a niente, gli uffici per il pubblico sono chiusi. Chiedo a una signora che mi dice che devo prendere la L3 (mi pare) e poi cambiare con la L2. Ooook. Nel frattempo un ubriaco mi chiama con quel verso che si fa per chiamare i gatti, tipo “nts, nts, nts”.

Ci dirigiamo alla L3 e troviamo la stazione in cui cambiare con la L2. Scendiamo e a questo punto dobbiamo farci a piedi tipo 10 minuti solo per prendere l’altra linea. Per fortuna viaggiamo leggeri e abbiamo un solo trolley a testa! Corridoi infiniti, scale verso il nulla, cartelli posizionati alle tue spalle, dove è impossibile vederli… io non so chi abbia progettato la metro di Barcellona, o almeno la linea L2/L3, ma ho il sospetto che sia stato l’Enigmista.

Ok, prendiamo questa benedetta linea 2. Veniamo da Manchester e abbiamo una felpa, ma dopo questa corsa ad ostacoli e con i +60 gradi che fanno nella metro a Barcellona, stiamo morendo disidratati. Mi tolgo la felpa e rimango in canottiera. Entro nel treno e c’è l’aria condizionata a -20 gradi. Ma io ho fatto la pendolare con Trenitalia e sopporto stoicamente l’escursione termica.

Finalmente raggiungiamo l’hotel.

A parte essere entrati forse nella metro sbagliata, la metro è un casino! Non mi sarei lamentata di dover fare un cambio, soprattutto se ho sbagliato io la stazione di partenza, ma…. COSI? Infatti a Barcellona poi ci siamo spostati solo in autobus. Perfetto, arriva dove dice di arrivare, ti porta dove dice di portarti, non devi farti i chilometri a piedi con 60 gradi prima e -20 poi.

Se andate a Barcellona vi sconsiglio la metro e vi consiglio l’autobus.

Barcellona puzza di piscia e di fogna

Ma veniamo al clou. Il centro di Barcellona puzza di piscia. Mi spiace dirlo, mi piange il cuore (e anche il naso) ammetterlo, ma è così. Appena abbiamo messo piede su un marciapiede… sniff, sniff... ma che puzza di piscia!! Sarà che è pieno di cani che pisciano, sarà che non lavano le strade, ma tant’è. Uno schifo assoluto.

Ogni tanto poi c’era puzza pure di fogna, giusto per non farsi mancare niente.

Barcellona e gli spacciatori

Una sera andiamo a fare un giro sulla Rambla. Aaaaah.. che bello. Una zona pedonale piena di negozi, ristoranti, chioschi e spacciatori. Esatto. Spacciatori.

Tipo, fai un passo e spunta uno spacciatore “hashish smoke smoke”. Mmmh ok, lo ignoriamo e passiamo oltre. Dopo 10 metri (letteralmente) eccone un altro. E un altro. E un altro. Ci credete che siamo tornati in hotel perché ci eravamo rotti di essere molestati ogni 30 secondi da uno spacciatore?

Barcellona, come mi sei caduta in basso…

Barcellona e i prezzi altissimi!

Sagrada Familia Barcellona

Dulcis in fundo, i prezzi delle attrazioni. L’unico normale ci è sembrato il prezzo di entrata al castello di Montjuic. Il resto esageratissimo. In primis il Parque Guell. Che sarà quello che sarà, con il lucertolone e le piastrelle colorate… ma sono pur sempre 2 case e due grotte. Ragazzi, dai. 10 euro mi sembra un po’ eccessivo, soprattutto considerando che prima era gratis. Poi qualcuno avrà pensato: “Ma perchè lascio che un parco sia gratuito se ci posso lucrare sopra? Dico che serve per il mantenimento e tanti saluti”.

La Sagrada Familia poi, mi sembra 35€ per la visita con l’audioguida. C’è l’opzione di entrata senza audioguida, ma sei relegato all’ultima ora di apertura della cattedrale, dopodiché ti cacciano fuori come un cane randagio. La piazza antistante la Sagrada Familia poi. Cioè, un quadrato di sabbia (anche questa puzza di piscia, sorry) e un laghetto di acqua stagnante. Mentre guardo schifata il laghetto stangante e puzzolente, sento un bambino italiano, avrà avuto 8 anni, che esclama “ma che schifo!!”, rivolto al laghetto. E c’hai ragione.

Barcellona fa schifo? No

Sì, certo, dopo sto pippone Barcellona è pure bella? Sì.Ha un altissimo potenziale, dovrebbe essere, secondo me, più curata. Merita tantissimo Montjuic. Noi a parte le attrazioni principali, siamo andati anche al parco del labirinto che, secondo me, merita tantissimo. Non so se sia famoso o no, io non l’avevo mai sentito, ma è davvero carino e divertente. C’erano anche dei cinghialini!

In definitiva:

  • Usate l’autobus al posto della metro
  • Preparatevi ad essere importunati dai pusher
  • Preparatevi ad ogni tipo di cattivo odore
  • Preparati ad essere investiti da un monopattino
  • Preparatevi ad essere spennati
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