Attributo e apposizione sono due “aggiunte” che accompagnano un nome della frase per descriverlo meglio. La differenza è semplice: l’attributo è un aggettivo, l’apposizione è un nome.
| Che cos’è | Esempio | |
|---|---|---|
| Attributo | un aggettivo che accompagna un nome | una bici rossa, il mio libro |
| Apposizione | un nome che accompagna un altro nome | il dottor Rossi, Roma, la capitale d’Italia |
L’attributo
L’attributo può accompagnare qualsiasi nome della frase: il soggetto, il complemento oggetto o un altro complemento. Nell’analisi si dice a quale parola si riferisce.
- Il piccolo cane abbaia. → attributo del soggetto
- Ho una bici nuova. → attributo del complemento oggetto
- Vado al mare con i miei amici. → attributo del complemento di compagnia
Sono attributi anche gli aggettivi possessivi, dimostrativi, indefiniti e numerali (mio, questo, alcuni, tre).
L’apposizione
L’apposizione è un nome che si mette accanto a un altro nome per spiegare chi è o che cos’è. Spesso indica un titolo, una professione o una parentela: il professor Bianchi, mia sorella Anna, il fiume Po.
- Apposizione semplice: un solo nome. Il poeta Dante.
- Apposizione composta: un nome con attributi o complementi. Dante, il grande poeta fiorentino, scrisse la Commedia.
Trovi tanti esempi nell’articolo frasi con apposizione semplice e composta.
Attenzione: attributo o parte nominale?
Un aggettivo dopo il verbo essere non è un attributo: fa parte del predicato nominale.
- La casa grande è in vendita. → attributo
- La casa è grande. → parte nominale del predicato
Esercizi
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